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News dal mondo dell'auto

Mercato auto europeo a +9,8%: merito di Italia, Francia e Spagna
22 Ottobre 2015

 

L'Italia tra i protagonisti del mercato auto europeo

 

Italia, Spagna e Francia sono tra i mercati auto che trascinano quello europeo, il quale a settembre registra un +9,8% e più di 1 milione di automobili vendute.

 

Per il venticinquesimo mese consecutivo, il mercato auto europeo registra un trend positivo, +9,8%, per un totale di 1.356.8688 nuove immatricolazioni. Acea, l'associazione dei produttori europei di automobili, ha pubblicato i dati delle compravendite di auto raccolti nei primi nove mesi del 2015. Tra gennaio e settembre, sono state registrate più di 10 milioni di vetture (+8,8% in più rispetto allo stesso periodo del 2014), ma sono ancora lontani i 12 milioni di automobili vendute nel periodo pre-crisi.

 

IL SUD EUROPA TRASCINA IN MERCATO AUTO

Secondo i dati raccolti da Acea, è il Sud Europa che spinge il mercato auto europeo: nazioni come Spagna, Italia e Francia hanno avuto un incremento significativo rispetto all'anno scorso, più degli altri paesi europei. Anche il Regno Unito e la Germania hanno dato una spinta alle vendite di auto in Europa.

 

IL MERCATO AUTO IN ITALIA

A settembre 2015, l'Italia ha segnato un +17,2% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, mentre, prendendo in considerazione i primi nove mesi di quest'anno la variazione è stat del +15,3% rispetto al 2014. I segnali positivi, insomma, ci sono!

 

LE AUTO PIÙ VENDUTE IN EUROPA

Per quanto riguarda i marchi che dominano il mercato dell'auto europeo, al primo posto troviamo la tedesca Volkswagen, con poco il del 23% del totale, seguira dal PSA Group di Peugeot e Citroen, con una fetta del 10%. Per quanto riguarda le maggiori variazioni registrate tra 2014 e 2015, Nissan si distingue con un incremento del +24,5% il mese scorso e +21,2% tra gennaio e settembre.

 

Il gruppo FCA occupa una fetta del mercato appena sotto il 6%, ma registra una variazione che si aggira intorno al 15% (mentre VW si è fermata a 8,4%); una nota positiva va rivolta a Jeep che segna variazioni di più del 130% a settembre e del 170% da gennaio.



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